Collana Bioregioni, 01
formato 12,5 x 19 cm, pp. 296
ISBN 9788898-186877, Euro 20,00
USCITA: 29 maggio 2026
Il programma narrativo del libro è già nel titolo, ironico, diretto, appassionato, tenace.
E il racconto, pur così immerso e vivido nel suo tempo, ci giunge dai boschi dell’Umbria,
dall’Etain Addey che conosciamo, contadina e anziana, ben conosciuta negli ambienti
del
“ritorno alla terra”, quel movimento silenzioso ma costante di cui è stata pioniera
e guida per decenni, il mondo che ha scelto e raccontato nelle sue opere precedenti,
bellissime.
Quei suoi primi libri hanno commosso più di una generazione, non solo
di italiani,
e dato ali al desiderio di tanti, accompagnandoli nella scelta non sempre facile
di abbandonare la città e il mondo “civile” per recuperare un rapporto ancestrale
e autentico con la terra e i suoi popoli, animali e vegetali, con le stagioni
e gli elementi,
la pietra, l’acqua e l’aria, la spiritualità del luogo. Molta paganità,
senz’altro, attualizzata
in ecologia, curiosità per i costumi antichi e amore
per gli animali (cercando in rete sotto
il suo nome si trova molto).
Ma è soltanto ora, ovvero dopo averci fatto conoscere
il suo incontro e matrimonio
con il mondo contadino italiano più “arretrato” (si usava
dire così, con evidente
disprezzo, riferendosi a chi ancora non usava le macchine
per allevare, coltivare
e raccogliere i frutti della terra); dopo aver lavorato, faticato,
generato e raccolto
per quarant’anni, solo ora Etain può raccontare il prima,
farsi capire e forse
anche capirsi.